IL MIO MODELLO DI VITA

Di Riccardo Rizzo  III^A

 

Il mio modello è un carissimo amico di mio nonno : abita in un paesino in montagna, dove ci sono moltissimi allevatori di mucche piemontesi e fa il veterinario. Bruno è un omone di sessantacinque anni, ha i capelli bianchi come la neve e folti, gli occhi verdi come i pascoli delle alte vette, il viso tondo e “pacioccoso” con una barbetta corta e pungente che ricorda una capretta.

Quando vado a trovarlo, ha sempre una spiga di grano tra i denti e porta quello che ormai è il suo marchio di fabbrica : una tuta verde che lo rende pronto all’azione in qualsiasi momento. E’ costantemente pronto ad aiutare gli altri, è disponibile e soprattutto non perde mai la calma, anche nei momenti più difficili. La cosa che mi piace di più del suo lavoro è che si occupa di tutti gli animali senza preferenze. Riceve nel suo studio, soprattutto cani e gatti, ma è sempre pronto ad andare a domicilio per visitare mucche e cavalli. Poi, quando gli ho detto che anch’io volevo fare il veterinario, mi ha raccontato tanti episodi divertenti e tanti interventi che ha effettuato, ma la cosa che più mi ha emozionato è quando mi ha parlato delle visite che fa in estate all’alpeggio. Bruno deve fare un tratto di strada in macchina, poi deve prendere tutte le sue cose e fare un bel tratto in salita, a piedi. La strada per la malga è faticosa, ma il panorama ripaga dalla fatica e, una volta arrivati, il sorriso degli allevatori è un bellissimo premio. Per questi uomini le mucche sono vita e la loro salute è molto importante, quando vedono il dottore sono felici perché sanno che lui è lì  per le loro  “ragazze” e farà di tutto per farle stare bene, per curarle, per aiutarle a partorire. Bruno è molto amato dai suo clienti perché, oltre ad essere bravo, non si perde mai d’animo, non ha paura della fatica, non si fa spaventare dal caldo o dal freddo, dalla distanza e mette gli animali e il loro benessere davanti a tutto.

Amo gli animali e voglio fare anch’io il veterinario, vorrei essere come lui e penso che potrò riuscirci. Dovrò imparare a trattenere un po’  le emozioni, ma a metterci sempre il cuore, tuttavia la fatica non mi spaventa e la voglia di aiutare un altro essere umano è una spinta. Penso che sarà bellissimo curare un cucciolino con il mal di pancia, salvare un cavallo caduto o aiutare una mucca a far nascere il suo vitellino, ma sarà ancora più bello vedere la gratitudine negli occhi di tutti gli animali che riuscirò ad aiutare, perché Bruno dice sempre che i suoi pazienti capiscono molto di più di quello che noi pensiamo.

So però che la strada sarà ancora lunga, dovrò studiare tanto, dovrò fare il liceo scientifico o classico, che la mamma sostiene dia più preparazione, e poi l’università : medicina veterinaria. Dovrò imparare a conoscere gli animali, il loro corpo, le malattie che possono colpirli, la chimica per le medicine da usare e poi mi aspetta tanta pratica, che è la cosa più importante. Mi attendono almeno altri 10 anni sui libri, se tutto va bene, intanto seguo le direttive di Bruno e comincio a fare esperienza : gli faccio da infermiere quando viene a visitare i miei animali.

 

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AVVISO A DOCENTI E GENITORI:
La funzione strumentale comunicazione di Ic_Viguzzolo invita docenti e genitori a stimolare i bambini e i ragazzi a produrre contenuti per il nostro giornalino scolastico.
Si possono raccontare esperienze avvenute a scuola, in gita oppure durante il tempo libero. Chi se la sente può anche approfondire alcuni argomenti del programma, a mo' di ricerca.
I bambini della scuola dell'infanzia e dei primi anni della primaria possono invece realizzare qualche disegno che sarà poi cura degli adulti completare con una breve descrizione di come è stato realizzato e perché, interpretando con le parole quanto il bambino ha voluto esprimere attraverso il disegno.
Ogni plesso fa riferimento al proprio docente fiduciario. Per ulteriori informazioni potete contattarci via mail all'indirizzo: comunicazione@comprensivoviguzzolo.it

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