Lettera a un adolescente

Lettera aperta a un adolescente

Caro adolescente,
non ti chiedo come stai, perché probabilmente mi risponderesti con un “Non sono dell’umore” oppure “Sono giù, lasciami stare!”, ma ti chiedo di ascoltarmi! Ti chiedo solo qualche minuto del tuo prezioso tempo… fermati! Non ti giudicherò!

Tutti i giorni ci nascondiamo dietro l’ideale dell’essere “perfetti”… dobbiamo dimenticarcelo!
È vero, lo ammetto, è capitato anche a me di dire: “Quanto vorrei essere come lei! È “perfetta”!” Guardando le vetrine social ci schiaffano davanti solo ragazzi/e magri/e, alti/e, sguardo accattivante e ben vestiti… Tutti cliché! Smettiamo di crederci, siamo perfetti così come siamo!
Non è una taglia 38 a dirci che abbiamo un bel fisico, non sono i tacchi a definirci all’altezza e non è un sorriso falso per una foto a definirci simpatici, scegliamo noi chi essere e come essere. Non dobbiamo essere perfetti!

Noi alla vostra età uscivamo, ci divertivamo e ci parlavamo quando eravamo insieme. Non come voi che pensate al telefono e non guardate in faccia nemmeno chi avete davanti!” Ve l’hanno detto almeno una volta, vero? Non hanno tutti i torti, in fondo è vero che stiamo spesso al telefono, ma non che non ci relazioniamo. Spesso quello schermo serve ad avere davanti, in qualche modo, una persona che non ci può essere, oppure ad essere vicino al nostro idolo.
Se ci chiamano la “generazione internet” ci sarà un motivo!
Non è sempre il telefono che ci isola; se ci pensate, prima che ci fossero i cellulari, in metro si leggeva il giornale, e comunque le persone non si parlavano, quindi non è un problema degli adolescenti di oggi, come dicono.

E con gli adulti?

Che siano i vostri genitori, i prof o qualsiasi altra persona adulta ci sentiamo come incompresi. Sbaglio?
Che nervoso quando tua mamma ti dice che non puoi uscire con le tue amiche o con il ragazzo che ti piace perché devi studiare… so che dà fastidio a tutti!

Forse proprio oggi avete litigato perché non vi lasciano andare al concerto di quel cantante che tanto vi piace.
Probabile vero?
Oppure avete litigato perché non vi capiscono, e vi dicono di crescere e smettere di piagnucolare per cose inutili, di non arrabbiarvi e di non rispondere male. Troppe regole!

Anche i professori a volte ci sembrano dei nemici, perché ci dicono di stare attenti e prendere appunti, quando in fondo noi eravamo andati a scuola solo per spettegolare dall’ultimo banco con la nostra migliore amica.
Che nervoso quando ci danno un brutto voto. “Scusi, adesso lei mi spiega come faccio a dirlo a miei?” Quante volte lo avete pensato? Loro lo fanno per farci capire a che livello possiamo arrivare. E noi, invece di studiare, siamo andati a vedere un film con quell’attore bellissimo che tanto ci piace.

Gli adulti non sono sempre nemici, cercano solo di aiutarci visto che ci sono passati anche loro; ogni tanto però dovrebbero lasciarci piangere, urlare, ridere e ascoltare la musica a tutto volume… impareremo… più tardi!

Ricordatevi che per quanto sarà difficile questo periodo della nostra vita, magari sarà il più bello della nostra vita.
Divertitevi!

Una come voi
(Chiara Canevari – classe IIB Volpedo)

AVVISO A DOCENTI E GENITORI:
La funzione strumentale comunicazione di Ic_Viguzzolo invita docenti e genitori a stimolare i bambini e i ragazzi a produrre contenuti per il nostro giornalino scolastico.
Si possono raccontare esperienze avvenute a scuola, in gita oppure durante il tempo libero. Chi se la sente può anche approfondire alcuni argomenti del programma, a mo' di ricerca.
I bambini della scuola dell'infanzia e dei primi anni della primaria possono invece realizzare qualche disegno che sarà poi cura degli adulti completare con una breve descrizione di come è stato realizzato e perché, interpretando con le parole quanto il bambino ha voluto esprimere attraverso il disegno.
Ogni plesso fa riferimento al proprio docente fiduciario. Per ulteriori informazioni potete contattarci via mail all'indirizzo: comunicazione@comprensivoviguzzolo.it

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